WORKSHOP
Martedì 21 Aprile, Ore 15.00 – 18.00, Teatro Garibaldi
L’acqua, oltre ad essere un tema forte sui giornali quano succedono eventi estreami , come gli allagamenti e alle siccità che caratterizzano i nostri territori, è diventata anche vittima essa stessa della guerra. La “weaponization” delle acque nei constesti di guerra è sotto gli occhi di tutti. Le dighe vengono attaccate, gli impanti di desalinizzazione distrutti o minacciati al pari dei siti strategici che sono di solito obiettivi militari. Allo stesso tempo, le Nazioni Unite hanno dedicato la Giornata Mondaiele dell’acqua 2026 ai temi di genere e dell’ugualianza, premendo per una più gusta ed equa ripartizione della risorsa tra uomini e donne in contesti poveri e rurali, dove spesso le donne portano tutto il carico dell’approvigionamento idrico sulle loro teste e spalle. Infine , al netto dei conflitti bellici e alle disuguaglianze di genere con cui l’acqua viene fruita, c’è l’emergenza climatica. Di nuovo: non ci puo essere transizione giusta senza un accesso equo e giusto all’acqua per tutti e senza che l’acqua venga protetta anche durante gli eventi bellici, a discapito dei civili.
Quali sono state e sono tuttora le strategie in difesa dell’acqua come bene comune e pubblico, contro l’accaparramento e la privatizzazione di questa risorsa? Chi sono gli attivisti, i difensori e le organizzazioni che nel mediterraneo si spendono e si sono spese per contrastare i processi di privatizzazione di questa risorsa?
Di questo parleremo al Festival.
Di questo parleremo al Festival.
La Fondazione Heinrich Bôll, insieme alla preziosa collaborazione dell’esperta Francesca Greco, riunisce esperte ed attivisti da tutto il Mediterraneo per confrontarsi su problemi e soluzioni per una gestione equa e responsabile della risorsa più preziosa di tutte.
Intervengono:
Katerina Georgiadou (Grecia)
Sammy Kayed (Libano)
Dounia Mseffer (Marocco)
Muna Dajani (Palestina)
Emna Fourati (Tunisia)
Modera: Francesca Greco
Traduzione simultanea: Italiano-Francese – Greco – Inglese