L’Earth Day Med Festival 2026, festival del clima dedicato al Mediterraneo, capace di intrecciare pratiche culturali, riflessione politica e partecipazione civica, si è svolto a Palermo dal 18 al 22 aprile 2026. Promosso dalla Fondazione Studio Rizoma insieme a Fuori Orario Production e in collaborazione con realtà come ECCO Think Tank, EStà – Economia e Sostenibilità, Fondazione Heinrich Böll e l’Università di Palermo, il festival ha trasformato la città in uno spazio di dialogo tra culture, generazioni e saperi, affrontando le sfide della crisi climatica a partire da tre assi fondamentali: energia, acqua e cibo.

Questo progetto fa parte di
Earth Day Med 2026
Anni
2026
Paesi
Palermo

Nel corso dei cinque giorni, panel, workshop, passeggiate, laboratori per bambinə, proiezioni e momenti performativi hanno coinvolto cittadinə, attivistə e istituzioni in un percorso aperto e inclusivo. La presenza in residenza della School of Artivism, con artistə e attivistə provenienti da tutta Europa, ha ulteriormente arricchito il programma, rafforzando l’intreccio tra pratiche artistiche e impegno politico.

Le giornate del festival si sono sviluppate principalmente attorno al Teatro Garibaldi, cuore delle attività culturali, affiancato da altri luoghi significativi come il Porticciolo della Cala e diversi paesaggi naturali del territorio. Tra i momenti più rilevanti, l’incontro con Patricia Hill Collins ha offerto una riflessione sull’intersezionalità e le disuguaglianze globali, mentre la White Night Artivism ha trasformato il teatro in uno spazio aperto di sperimentazione artistica, tra performance, musica e pratiche ibride.

Accanto agli incontri teorici, il festival ha valorizzato dimensioni esperienziali e comunitarie: come Intersezioni Gastronomiche Mediterrane, laboratorio di fermentazione a cura dell’artista Yolenn Farges, la Class in Action a cura di Aterraterra e Palma Nana per la riscoperta del giardino del Teatro Garibladi, e attività per bambinə come Cosa vedo dalla mia finestra condotto da Chicca Cosentino hanno contribuito a costruire uno spazio condiviso di apprendimento e immaginazione. La White Night Artivism ha inoltre coinvolto artistə emergenti da tutta Europa.

Le proiezioni della sezione Ecovisioni, tra cui How to Feed the Planet di Francesco De Augustinis e Dry Sicily di Nunzio Gringeri, hanno approfondito le connessioni tra crisi climatica, sistemi alimentari e trasformazioni ambientali, accompagnate da momenti di confronto con autori e pubblico.

Particolare rilievo hanno avuto anche le pratiche legate all’acqua come bene comune, con iniziative come Rivers of Democracy — sviluppata insieme a Rewild Sicily — e workshop internazionali sulla governance idrica che hanno visto la partecipazione di Francesca Greco. Il concerto Waterbowls di Tomoko Sauvage ha offerto una dimensione sonora e sensoriale alle riflessioni sull’acqua, trasformandola in esperienza acustica.

Il festival si è concluso con la conferenza dell’Earth Day e con l’EStà Living Lab dedicato alla povertà alimentare nel Mediterraneo.

Earth Day Med 2026 si è distinto per il suo approccio interdisciplinare, partecipativo e situato, capace di connettere riflessione teorica, pratiche artistiche e azione collettiva. Il festival ha rappresentato un’importante occasione di confronto sul presente e sul futuro del pianeta, promuovendo nuove forme di consapevolezza e responsabilità condivisa nel contesto mediterraneo.

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