{"id":5548,"date":"2022-07-06T14:37:54","date_gmt":"2022-07-06T12:37:54","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/pubblications\/between-land-and-sea-2022\/"},"modified":"2025-08-12T16:04:07","modified_gmt":"2025-08-12T14:04:07","slug":"between-land-and-sea-2022","status":"publish","type":"pubblication","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/pubblications\/between-land-and-sea-2022\/","title":{"rendered":"Between Land and Sea 2022"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il mare \u00e8 stato il grande connettore delle terre, dei loro popoli e delle loro storie. Nessun luogo come la Sicilia \u2013 con le sue dominazioni fenicia, greca, romana, araba, normanna e spagnola \u2013 ne \u00e8 testimone pi\u00f9 emblematico. Ma il mare \u00e8 anche un grande divisore. Separa la ricchezza dalla povert\u00e0, l\u2019inclusione dall\u2019esclusione. \u00c8 un mare che molti tentano di attraversare solo per incontrare muri invisibili, rifiuto, e in alcuni casi, la morte. Da nessuna parte ci\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 evidente che nella netta separazione tra le sponde nord e sud del Mediterraneo. Le citt\u00e0 portuali incarnano contraddizioni.<\/p>\n<div class=\"page\" title=\"Page 4\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p data-start=\"609\" data-end=\"636\"><strong>Familiare\/Inquietante<\/strong> Nella storia dei porti si uniscono la proiezione verso l\u2019esterno e la costruzione di un interno. Sicurezza e pericolo, il familiare e l\u2019inquietante. La citt\u00e0, nella lettura mitologica di Jan Pato\u010dka, \u00e8 fondamento del familiare, di ci\u00f2 che ci fa sentire a casa. E questo spazio coesiste, da sempre, con il suo esterno, con l\u2019assenza e il rifiuto del controllo, con lo straniero e il perturbante. Il porto resta in tensione tra opposti, e ne permette la relazione dinamica e l\u2019interpenetrazione.<\/p>\n<p data-start=\"1132\" data-end=\"1146\"><strong>S\u00e9\/Altro<\/strong> In questo senso, i porti sono l\u2019epicentro del gioco tra s\u00e9 e altro. Le comunit\u00e0 umane sono definite da una logica tanto inclusiva quanto esclusiva: ogni confine traccia una linea di separazione, identifica il \u201cnoi\u201d, lo spazio della solidariet\u00e0, e ci\u00f2 che \u00e8 straniero. I porti sono la porta dell\u2019altro per eccellenza e dunque anche il presupposto per la costruzione del s\u00e9: definiamo la nostra identit\u00e0 in opposizione a ci\u00f2 che non possiamo identificare. Eppure, i porti incarnano anche l\u2019eccesso dell\u2019altro, la sua capacit\u00e0 di spogliare e trasformare ogni identit\u00e0 fittizia.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p data-start=\"1723\" data-end=\"1742\"><strong>Merci\/Persone<\/strong> Dalle rotte commerciali antiche alle violenze coloniali, fino alla Belt and Road Initiative cinese, la logistica ha rappresentato tanto un apparato di controllo quanto una condizione di emancipazione. Non \u00e8 un caso che l\u2019alfabeto semplificato \u2013 bene comune dei popoli \u2013 sia stato ideato in due citt\u00e0 mercantili: Ugarit e Byblos. Mentre le vie d\u2019acqua colmano le distanze, i porti promuovono nuove tecnologie per superare le differenze umane, esplodendo la dialettica tra il desiderio umano di connessione, l\u2019imperativo economico dello scambio e l\u2019aspirazione politica al controllo.<\/p>\n<p data-start=\"2326\" data-end=\"2363\"><strong>Chi Controlla\/Chi \u00c8 Controllato<\/strong> Non \u00e8 affatto insignificante chi esercita il controllo sulla connessione umana e quali spazi politici risultano impotenti di fronte allo scambio economico. Le logistiche promettono che il movimento senza attrito di merci, capitali e informazioni abiliti forme di controllo e misurazione che garantiscano la soddisfazione tempestiva ed efficiente di queste esigenze fluide. Ma una maggiore connettivit\u00e0 si ottiene al costo di cancellare tutti gli ostacoli sul suo cammino, che si tratti di flussi umani, tessuto urbano o elementi ambientali. Lo spazio della logistica si definisce dunque in relazione al potere che lo gestisce, il potere che mantiene la promessa. E quel potere, sebbene spesso inconsapevole di s\u00e9, risiede nei lavoratori, pescatori, migranti che alimentano quotidianamente la macchina del commercio e del consumo internazionale.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 5\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p data-start=\"3210\" data-end=\"3226\"><strong>Terra\/Mare<\/strong> Le citt\u00e0 portuali si collocano tra la terra e il mare. Sono il punto di partenza del nostro progetto: un incontro politico e un programma di produzioni artistiche e teatrali originali sviluppate e presentate tra Palermo, Tunisi e Brema, che fungono da ponte tra Europa e Maghreb e tra il Sud e il Nord dell\u2019Europa.<\/p>\n<p>In un momento storico in cui l\u2019umanit\u00e0 affronta sfide planetarie senza precedenti, artisti, attivisti e cittadini devono inventare nuovi modi per incontrarsi oltre i confini e sviluppare narrazioni transnazionali e di solidariet\u00e0. BETWEEN LAND AND SEA coinvolge oltre 50 artisti, lavoratori, ricercatori, migranti, pescatori, contadini e cittadini per sviluppare alleanze concrete, narrazioni e pratiche transnazionali di solidariet\u00e0 per affrontare le crisi e i disastri futuri, come la desertificazione, i conflitti derivanti dalla crescente disuguaglianza economica, l\u2019innalzamento del livello del mare, gli sfollamenti e le migrazioni globali.<\/p>\n<p>Tutti i progetti sono produzioni originali sviluppate da Studio Rizoma, Biennale Dream City e Theater Bremen.<br data-start=\"4318\" data-end=\"4321\" \/>Speriamo che suscitino il vostro interesse e vi invitiamo a scoprirli e a consultare il programma completo nelle pagine che seguono.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"featured_media":5776,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pubblication\/5548"}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pubblication"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pubblication"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5776"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5548"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}