{"id":5546,"date":"2025-07-02T12:03:40","date_gmt":"2025-07-02T10:03:40","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/pubblications\/between-land-and-sea-2024-v-edizione\/"},"modified":"2025-08-12T15:15:27","modified_gmt":"2025-08-12T13:15:27","slug":"between-land-and-sea-2024-v-edizione","status":"publish","type":"pubblication","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/pubblications\/between-land-and-sea-2024-v-edizione\/","title":{"rendered":"Between Land And Sea 2024 \u2014 V edizione"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"0\" data-end=\"1126\">\u00c8 stata la speranza ad accompagnare <strong>Abou Bakar Sidib\u00e9<\/strong> nel suo viaggio, da quando ha lasciato la sua citt\u00e0 natale, Bamako, dieci anni fa, per cercare fortuna in Europa? Probabilmente si \u00e8 trattato pi\u00f9 di una fede cieca. Ma certamente anche di una determinazione feroce a sfidare ogni tipo di ostacolo \u2014 ostacoli che non avrebbe mai potuto prevedere, ma che si sono presentati continuamente sotto forme sempre nuove. E poi \u00e8 successo qualcosa di totalmente imprevedibile: sul Monte Gurugu, un insediamento informale vicino alla recinzione di confine di Melilla, due registi europei gli hanno dato una videocamera con alcune semplici istruzioni. Poich\u00e9 Abou non ha seguito le istruzioni, ma la propria visione e intuizione, \u00e8 diventato lui stesso un regista, e ha partecipato con il suo lavoro ad alcuni dei pi\u00f9 importanti festival cinematografici. Da allora, documenta la propria vita con la videocamera. Volevamo invitarlo al festival gi\u00e0 tre anni fa, ma all\u2019epoca non aveva un permesso di soggiorno e non poteva viaggiare in Italia. Ora sar\u00e0 presente al festival come residente (in piena legalit\u00e0) per tre settimane.<\/p>\n<p data-start=\"1133\" data-end=\"2155\">Ci sono molti modi di affrontare l\u2019incertezza: conviverci, sopportarla, attraversarla. Collaborando con tante persone e istituzioni diverse, ci siamo resi conto \u2014 spesso seduti a tavola dopo una riunione o un evento \u2014 che se c\u2019\u00e8 un elemento che accomuna profondamente le nostre pratiche e metodologie, \u00e8 il lavorare insieme all\u2019incertezza, in forme molteplici. Mentre il mondo intorno a noi sembra diventare sempre meno solido, la serie di incontri dal titolo <strong><em data-start=\"1605\" data-end=\"1629\">UNCERTAIN ENVIRONMENTS<\/em><\/strong> riunisce artisti, curatori, attivisti e ricercatori in vari punti della citt\u00e0 per dialoghi co-curati con i nostri partner a Istanbul, in Spagna, a Prizren, a Bruxelles e a Palermo. Questi momenti di scambio esplorano le metodologie e strategie che persone e organizzazioni hanno sviluppato per navigare nell\u2019incertezza. Spesso questo implica un\u2019osservazione iniziale e un fragile equilibrio tra certezza e precariet\u00e0, che dipende dalla capacit\u00e0 di stabilire regole proprie e dalla flessibilit\u00e0 di modificarle costantemente.<\/p>\n<p data-start=\"2162\" data-end=\"2662\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Come scrive il filosofo Byung-Chul Han, ogni soluzione genera un nuovo problema. A volte, quando le persone sono convinte delle proprie capacit\u00e0, si lanciano nel rischio di esplorare territori radicalmente sconosciuti. Ma anche se erano star nella loro citt\u00e0 d\u2019origine \u2014 musicisti, ballerini o calciatori acclamati \u2014 devono prima dimostrare il proprio valore in un nuovo contesto, sentirsi come se ripartissero da zero, cercare di capire le nuove regole, trovare nuovi sostenitori, nuovi fan.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"438\">La pi\u00e8ce teatrale <strong><em data-start=\"20\" data-end=\"49\">KONAMI \u2013 THE FOOTBALL DANCE<\/em><\/strong> racconta questa esperienza spesso frustrante, insieme alle molteplici connessioni tra calcio, danza e mondo dello spettacolo, in un contesto incalcolabile segnato da potere, denaro e corruzione. Con quest\u2019opera, l\u2019ensemble transnazionale La Fleur torna a Palermo dopo aver avviato il progetto lo scorso anno con un laboratorio realizzato insieme a un gruppo di giovani danzatori locali.<\/p>\n<p data-start=\"440\" data-end=\"1538\">L\u2019opera di <strong>Genny Petrotta<\/strong>, iniziata durante la scorsa edizione con un\u2019installazione video a Piana degli Albanesi, narra un\u2019epoca di grandi sconvolgimenti storici: verso la fine della Seconda guerra mondiale, quando la Sicilia era gi\u00e0 stata liberata ma restava sotto occupazione americana, e numerosi attori cercavano di esercitare la loro influenza sul territorio in un gioco geostrategico. In questo contesto, segnato dalla fame e da un futuro incerto, alcuni giovani \u2014 molti dei quali da poco congedati dal servizio militare \u2014 decisero di proclamare una repubblica contadina autonoma nel proprio paese natale. In un\u2019epoca di grande incertezza, un\u2019utopia pu\u00f2 attecchire, perch\u00e9 \u201cgli oppressi prendono coscienza della loro condizione in modo pi\u00f9 radicale nei tempi di guerra\u201d, come osserva l\u2019attivista brasiliano Douglas Estevam del <em data-start=\"1275\" data-end=\"1296\">Movimento Sem Terra<\/em> commentando questo episodio storico. Con la sua rievocazione poetica, la videoartista Genny Petrotta intende preservare il patrimonio politico e culturale del suo paese d\u2019origine, affinch\u00e9 possa fungere da riferimento nei momenti di crisi.<\/p>\n<p data-start=\"1540\" data-end=\"2306\">Anche <strong>Simone Mannino e il <em data-start=\"1568\" data-end=\"1592\">Mediterranean Ensemble<\/em><\/strong> (fondato tre anni fa durante il festival <em data-start=\"1634\" data-end=\"1656\">Between Land and Sea<\/em>) inseguono un\u2019utopia: attori di Palermo e Tunisi costruiscono insieme un ponte sul Mediterraneo. Nella nuova pi\u00e8ce, presentata in anteprima lo scorso anno a Tunisi e ora per la prima volta in Italia, viene esplorata l\u2019idea di un mondo multietnico e multiculturale, senza conflitti, ispirandosi alla figura storica di Eliogabalo. Nato in un\u2019epoca simile alla nostra, segnata da transizioni e decadenza, Eliogabalo rappresenta un momento di possibilit\u00e0 per trasformazioni significative e nuove visioni. La pi\u00e8ce descrive anche un ambiente in cui figure influenti si contendono il potere sul futuro, e in cui \u2014 prima o poi \u2014 tutti diventano corrotti.<\/p>\n<p data-start=\"2308\" data-end=\"3311\">Per la prima volta, l\u2019urbano acquisisce una dimensione architettonica all\u2019interno del festival, grazie alla collaborazione con il team di :<strong>AFTER<\/strong>, il festival di architettura ospitato nel 2023 sotto forma di grand tour dell\u2019isola, e con lo studio di architettura Michalski &amp; Wagner. Il suo formato nomade far\u00e0 tappa nella zona industriale dell\u2019Ex-Chimica Arenella per ospitare <strong><em data-start=\"2686\" data-end=\"2702\">ARENA ARENELLA<\/em><\/strong>, una giornata intera di programmazione che invita i pi\u00f9 innovativi studi di architettura internazionali e altri attori spaziali a riflettere insieme su cosa significhi oggi sviluppo sostenibile e costruzione di luoghi, e su cosa possa offrire in futuro, prendendo come punto di partenza il concorso <em data-start=\"3002\" data-end=\"3022\">Reinventing Cities<\/em>, per il quale il sito dell\u2019Arenella \u00e8 stato candidato dal Comune di Palermo. Arenella, come <em data-start=\"3115\" data-end=\"3137\">Between Land and Sea<\/em>, \u00e8 un luogo vasto che pu\u00f2 essere affrontato solo unendo le migliori pratiche e intraprendendo insieme un viaggio per rendere reale ci\u00f2 che ancora non conosciamo. Speriamo.<\/p>\n<p data-start=\"3313\" data-end=\"3959\">Tutti questi progetti e molti altri, con le idee, le domande e le opere che li animano, saranno esplorati e discussi nell\u2019attuale edizione del festival <em data-start=\"3467\" data-end=\"3489\">Between Land and Sea<\/em>. Speriamo che ci\u00f2 possa restituirci un po\u2019 di pace e fiducia, in un tempo che a volte lascia poco spazio alla speranza. Ringraziamo tutti gli artisti, i professionisti e i partner per aver condiviso con noi il loro sapere, la loro fiducia e il loro tempo. I vostri contributi sono stati fondamentali per il progresso di questa edizione. Invitiamo tutti gli altri a unirsi a noi, per pensare e celebrare insieme. E attendiamo con entusiasmo i vostri futuri contributi.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":5759,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pubblication\/5546"}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pubblication"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pubblication"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5759"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}