{"id":4291,"date":"2024-04-16T18:20:25","date_gmt":"2024-04-16T16:20:25","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/project\/mamma-perdonami-mema-me-fal\/"},"modified":"2024-09-05T11:15:30","modified_gmt":"2024-09-05T09:15:30","slug":"mamma-perdonami-mema-me-fal","status":"publish","type":"project","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/project\/mamma-perdonami-mema-me-fal\/","title":{"rendered":"MAMMA PERDONAMI \/ M\u00cbMA M\u00cb FAL"},"content":{"rendered":"\r\n<p><strong>LA STORIA<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Era un periodo di grandi sconvolgimenti quando un gruppo di giovani di Piana degli Albanesi decise di intraprendere un&#8217;utopia e di cambiare radicalmente le cose. La loro rivolta era diretta contro le \u00e9lite politiche &#8211; gli ex fascisti e i leader comunisti &#8211; e i grandi proprietari terrieri. Nasceva dalla necessit\u00e0 di essere solidali con i pi\u00f9 poveri, con coloro che soffrivano la fame, con i piccoli agricoltori e i lavoratori del raccolto. Il tutto fu alimentato dal rifiuto dei giovani di continuare a partecipare a una guerra che era gi\u00e0 costata loro troppi sacrifici.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Quando Genny Petrotta inizi\u00f2 a parlare della Repubblica dei Contadini con i suoi parenti e vicini, vennero alla luce molte pi\u00f9 incongruenze che resoconti dettagliati. Anche nella testimonianza del prozio Giacomo, che Angela Lanza aveva raccolto in un libro, non c&#8217;era quasi nulla che potesse essere appreso sui cinquanta giorni della Repubblica. Nel dettaglio, egli ne descrisse la fine traumatica: quando pi\u00f9 di 2.000 soldati occuparono la piccola citt\u00e0, quando arrestarono i leader e li torturarono brutalmente per dieci giorni.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Secondo la testimonianza di Giacomo Petrotta, in quei giorni fu rappresentato uno spettacolo teatrale che raccontava la storia della giovane Repubblica autonoma. Ma il testo \u00e8 scomparso. &#8220;Mamma Perdonami \/ M\u00ebma m\u00eb fal&#8221; \u00e8 una rievocazione poetica del pezzo teatrale perduto. Insieme a un gruppo di artisti e giovani della sua citt\u00e0 natale, Genny Petrotta ha creato la scenografia e i costumi e ha preparato la messa in scena. Il suo lavoro mobilita la forte identit\u00e0 culturale della sua citt\u00e0 natale, fondata pi\u00f9 di 500 anni fa da una comunit\u00e0 arb\u00ebresh\u00eb che ha conservato fino ad oggi la sua lingua e alcune antiche tradizioni. Nella stesura del testo in lingua arb\u00ebresh\u00eb \u00e8 accompagnata dal poeta e linguista Giuseppe Schir\u00f2 di Modica. Il lavoro si traduce in una videoinstallazione e in un libro, con cui l&#8217;autrice si riappropria del patrimonio politico e culturale della sua citt\u00e0 natale e contribuisce alla sua conservazione.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>L&#8217;ARTISTA<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Genny Petrotta (1990) \u00e8 un&#8217;artista italiana con sede a Palermo. La sua pratica artistica si concentra sulla videoinstallazione e cerca di sublimare una vasta gamma di interessi, dall&#8217;antropologia alla filosofia e alla storia. Si \u00e8 laureata in Discipline delle Arti e del Cinema presso l&#8217;Universit\u00e0 D.A.M.S. di Palermo con una tesi su Werner Herzog. Dal 2016 \u00e8 parte del collettivo artistico Il Pavone e ha esposto in diversi festival e rassegne. Dal 2017 lavora come assistente alla regia per il duo artistico MASBEDO. Nel 2022 ha diretto la produzione delle opere &#8220;U Scantu&#8221; di Elisa Giardina Papa presentata alla 59\u00b0 Biennale di Venezia e &#8220;Alkestys&#8221; di Beatrice Gibson presentata al British Art Show. Nel 2023 vince la dodicesima edizione dell&#8217;Italian Council con il progetto &#8220;Mamma Perdonami&#8221; e la Fellowship &#8220;The Residency on the Road&#8221; 2023, ospitata da Autostrada Biennale.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p><strong>CREDITI<\/strong><\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Artista: Genny Petrotta | Curatrice: Eva-Maria Bertschy | Coreografa e performer: Gloria Dorliguzzo | Musica: Angelo Sicurella \/ Regia, fotografia, sceneggiatura e montaggio: Genny Petrotta | Pittore: Giuseppe Borgia | Scenografia: Cesare Inzerillo | Costumi: Gabriele Petta | Suono: Giuseppe Tripodi | Sound design: Philippe Ciompi | Project Management: Giorgio Mega | Direttore di reparto: Francesco di Ges\u00f9 | Ass. produzione: Nino Mandal\u00e0 | Scultori: Francesco Albano e Simone Zanaglia | Supervisione della traduzione: Giuseppe Schir\u00f2 di Modica | Direzione della fotografia delle riprese in pellicola: Nick Gordon | Assistente al montaggio: Naomi Kikuchi | stampa e sviluppo film: Augustus Color | Color correction Giuseppe Petruzzelis | servizio tecnico: Sinergie Group.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Con gli studenti dell&#8217;ICS SKANDERBEG, delle classi II e III della Scuola secondaria di Piana degli Albanesi e di Luna Marie Brancaccio Ratthei.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Con la cantante Fromba Krasniqi | Produzione Plis: Ergyle Gjurgjialo | Filigree Masters: Faik Bamja | Bashkim Tejeci, Xhafer Lushaj, Fatime Baruti.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Un ringraziamento speciale a: Giovanna Renda, Enza Di Vincenzo, Sebastiano Petrotta, Giuseppe Raccuglia, Giuseppina Vasotti, Elvis &amp; Gjulian Bytyqi, Jeton Jagxhiu, Maria Petrotta, Antonella Caradonna, Giusi Li Cauli, Giorgio Fusco, Stefania Artusi, Nino Brancaccio, Marika Ratthei, Beatrice Gibson, Elena Castiglia, Giuseppe Mizzi, Chiara Scalia, Vito Mandal\u00e0, Giuseppe Stassi, Papas Lifteri, Minichelli, Antenna, Luna e Annabell, IL PAVONE, Associazione Bashk\u00eb, Studio Guai s. r.l.s.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il progetto \u00e8 prodotto dalla Fondazione Studio Rizoma in coproduzione con Autostrada Biennale Prizren. In collaborazione con Museo Civico di Castelbuono, Gen\u00eda Lab Art Palermo, Postane Istanbul, Inland Madrid, Museo delle Civilt\u00e0 Roma e European Alternatives Parigi.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>Il progetto \u00e8 sostenuto dalla Direzione Generale per la Creativit\u00e0 Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali nell&#8217;ambito del programma Italian Council (XII edizione, 2023), che mira a promuovere l&#8217;arte contemporanea italiana nel mondo.<\/p>\r\n\r\n\r\n\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n","protected":false},"featured_media":4293,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/project\/4291"}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/project"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/project"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}