{"id":660,"date":"2022-04-05T16:18:00","date_gmt":"2022-04-05T14:18:00","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/non-categorizzato\/port-cities\/"},"modified":"2022-05-20T16:13:29","modified_gmt":"2022-05-20T14:13:29","slug":"port-cities","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/non-categorizzato\/port-cities\/","title":{"rendered":"Citt\u00e0 portuali"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"big-text\">Between Land and Sea: un hub vivente per istituzioni e pratiche transnazionali<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>I porti sono la condizione di possibilit\u00e0 per il mare di diventare un elemento determinante della storia umana. I porti permettono alla terra e all&#8217;acqua di compenetrarsi e modellarsi a vicenda. Il mare come protagonista e non come oggetto di scena, il mare di Fernand Braudel come agente di trasformazione umana &#8211; quel mare \u00e8 inimmaginabile senza il porto. I porti sono allo stesso tempo citt\u00e0-porto, tratti di terra abitata che si proiettano verso l&#8217;acqua. I porti sono spazi strutturali intermedi, liminali: un nesso di contraddizione, ibridazione e trasformazione. Sono uno spazio di collettivizzazione della differenza e uno spazio di lotta su quella differenza.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il mare \u00e8 stato il grande connettore della terra, con i suoi popoli e le sue storie. Nessun luogo come la Sicilia &#8211; con le sue dominazioni fenicia, greca, romana, araba, normanna e spagnola &#8211; lo racchiude meglio. Ma il mare \u00e8 anche il grande divisore. Separa la ricchezza dalla povert\u00e0, l&#8217;inclusione dall&#8217;esclusione. \u00c8 un mare che molti cercano di attraversare solo per trovare muri invisibili e in alcuni casi morte. Da nessuna parte questo \u00e8 pi\u00f9 evidente che nella netta separazione delle coste settentrionale e meridionale del Mediterraneo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Le citt\u00e0 portuali incarnano contraddizioni.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Familiare\/Inquietante<\/strong>\u2014Nella storia dei porti, troviamo unite la proiezione verso l&#8217;esterno e la costruzione di un interno. Sicurezza e pericolo, il familiare e l&#8217;inquietante. La citt\u00e0, nella lettura mitologica di Jan Pato\u010dka, \u00e8 il fondamento del familiare, di ci\u00f2 che ci fa sentire a casa. E questo spazio coesiste, sempre gi\u00e0, con il suo esterno, con l&#8217;assenza e la negazione del controllo, con lo straniero e l&#8217;inquietante. Il porto rimane in tensione tra gli opposti e permette la loro relazione dinamica e la loro compenetrazione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>S\u00e9 \/ Altro<\/strong>\u2014In questo senso, i porti sono l&#8217;epicentro dell&#8217;interazione tra il s\u00e9 e l&#8217;altro. Le comunit\u00e0 umane sono definite da una logica al tempo stesso inclusiva ed escludente, poich\u00e9 ogni confine traccia una linea di demarcazione: identifica il noi, lo spazio della solidariet\u00e0, e ci\u00f2 che \u00e8 straniero. I porti sono la porta dell&#8217;altro per eccellenza e quindi sono anche la premessa per la costruzione del s\u00e9: definiamo la nostra identit\u00e0 rispetto a chi non possiamo identificare. Eppure i porti incarnano anche l&#8217;eccesso dell&#8217;altro, la sua capacit\u00e0 di denudare e trasformare ogni identit\u00e0 fittizia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Merci \/ Persone<\/strong>\u2014Dalle antiche rotte commerciali alla violenza coloniale fino alla Belt and Road Initiative cinese, la logistica ha rappresentato sia un apparato di controllo che la condizione di emancipazione. Non \u00e8 un caso che l&#8217;alfabeto semplificato &#8211; un bene comune del popolo &#8211; sia stato ideato per la prima volta in due citt\u00e0 mercantili: Ougarit e Byblos. Mentre le vie d&#8217;acqua colmano le distanze, i porti promuovono nuove tecnologie per colmare le differenze umane, facendo esplodere la dialettica tra il desiderio umano di connettersi, l&#8217;imperativo economico di scambiare e l&#8217;aspirazione politica di controllare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Controllori \/ Controllati<\/strong>\u2014Non \u00e8 affatto insignificante chi esercita il controllo sulla connessione umana e quale spazio politico \u00e8 impotente di fronte allo scambio economico. La logistica \u00e8 la promessa che il movimento senza attrito di merci, capitali e informazioni permette le forme di controllo e di misurazione che assicurano che queste richieste fluttuanti siano soddisfatte in modo tempestivo ed efficiente. Ma una maggiore connettivit\u00e0 si ottiene a costo di cancellare tutti gli ostacoli che si frappongono, siano essi flussi umani, tessuto urbano o elementi ambientali. Lo spazio della logistica \u00e8 quindi definito in relazione al potere che lo gestisce, il potere che mantiene la promessa. E questo potere, anche se troppo spesso sconosciuto a se stesso, \u00e8 quello dei lavoratori, dei pescatori, dei migranti che fanno funzionare e oliano quotidianamente la macchina del commercio e del consumo internazionale.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Terra \/ Mare<\/strong>\u2014Le citt\u00e0 portuali si trovano tra la terra e il mare. Sono il punto di partenza del nostro progetto: un incontro politico e un programma di produzioni artistiche e teatrali originali sviluppate e presentate tra Palermo, Tunisi e Brema, per costruire un ponte allo stesso tempo tra l&#8217;Europa e il Maghreb e tra il Sud e il Nord dell&#8217;Europa.<\/p>\n\n\n\n<p>In un momento storico in cui l&#8217;umanit\u00e0 sta affrontando sfide planetarie senza precedenti, artisti, attivisti e cittadini hanno bisogno di inventare nuovi modi per unirsi attraverso le frontiere e sviluppare narrazioni transnazionali e solidali. BETWEEN LAND AND SEA coinvolge pi\u00f9 di 50 artisti, lavoratori, ricercatori, migranti, pescatori, agricoltori e cittadini per sviluppare alleanze transnazionali concrete, narrazioni e pratiche di solidariet\u00e0 per resistere a crisi e disastri futuri, come la desertificazione, i conflitti derivanti dalla crescente disuguaglianza economica, l&#8217;innalzamento del livello del mare e la migrazione globale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Between Land and Sea: un hub vivente per istituzioni e pratiche transnazionali I porti sono la condizione di possibilit\u00e0 per il mare di diventare un elemento determinante della storia umana. I porti permettono alla terra e all&#8217;acqua di compenetrarsi e modellarsi a vicenda. 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