{"id":641,"date":"2022-04-11T16:35:00","date_gmt":"2022-04-11T14:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/non-categorizzato\/stories-of-displacement\/"},"modified":"2022-05-20T16:12:52","modified_gmt":"2022-05-20T14:12:52","slug":"stories-of-displacement","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/non-categorizzato\/stories-of-displacement\/","title":{"rendered":"Storie di Dislocamento"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"big-text\">La curatrice Izabela Anna Moren in conversazione con il fotografo Francesco Bellina<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>IAM<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>ll tema della migrazione quando ha iniziato a interessarti, in quale maniera e perch\u00e9?<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>FB<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ho cominciato a interessarmi di immigrazione il 28 dicembre del \u201999 quando avevo dieci anni perch\u00e9 io vivevo in un quartiere popolare a Trapani, pi\u00f9 che altro c&#8217;era la casa di mia nonna che frequentavo, e c&#8217;era il primo CPT \u2013 Centro di Permanenza Temporanea come l&#8217;hotspot attuale, e il 28 dicembre prese fuoco una parte di questo edificio. Sono morti sei migranti. Io ero l\u00ec davanti e ho partecipato subito a tutte le iniziative di protesta di manifestazioni che c\u2019erano. Sempre nello stesso anno ho cominciato a seguire le lezioni all\u2019universit\u00e0 del professore Fulvio Vassallo che ora insegna a Palermo diritto d&#8217;asilo e quindi sono entrato in questo mondo diciamo antirazzista. Infatti le prime foto che ho fatto nella mia vita sono state fatte a quel centro, foto vecchissime, durante le manifestazioni o dei migranti dietro le sbarre. Quando avevo dai 13 ai 18 anni ho lavorato nei campi come seasonal worker. Ho fatto vendemmia di uva, raccolta di meloni, ho fatto il giardiniere e mi chiamavano<em> il dottore<\/em> perch\u00e9 ero l&#8217;unico italiano che faceva il liceo classico mentre gli altri erano tutti magrebini. Questo mi ha consentito di vivere insieme a loro le esperienze di sfruttamento e di lavoro perch\u00e9 non cambiava niente tra me e loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Andando a Palermo a studiare mi sono affacciato immediatamente alla realt\u00e0 di Ballar\u00f2 perch\u00e9 studiavo alla biblioteca a Ballar\u00f2. Pi\u00f9 che studiare lasciavo i libri sul tavolo, scendevo gi\u00f9 con la macchina fotografica. Questo mi ha consentito di entrare in contatto con le comunit\u00e0 africane di Palermo.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>IAM<br><\/strong><br>Il quartiere<strong> <\/strong>Ballar\u00f2 di cui parlavi adesso \u00e8 anche la scenografia ed il luogo di un lavoro che hai fatto per Antonio Marras, <em>Nonostante Ballar\u00f2 <\/em>che<em> <\/em>\u00e8 diventato in un certo modo un ritratto del tuo Palermo.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>FB&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Certo perch\u00e9 a Marras avevo detto che le foto si fanno a casa mia \u2013 Ballar\u00f2. In realt\u00e0 \u00e8 stata una cosa spontanea che nasceva girando per il mercato, ogni volta che giravamo qualcuno voleva essere vestito da Marras e si proponevano loro per primi, o altrimenti c&#8217;era una ragazza che faceva le pulizie in un B&amp;B e l&#8217;abbiamo vista l&#8217;abbiamo chiamata, e lei \u00e8 uscita fuori dalla finestra si \u00e8 vestita abbiamo fatto le foto. La cosa bella di questo lavoro \u00e8 stata anche la spontaneit\u00e0 con questo fatto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n<div id=\"new-royalslider-1\" class=\"royalSlider new-royalslider-1 myCustomSkin rs-default-template\" style=\"width:100%;height:500px;;\" data-rs-options='{&quot;template&quot;:&quot;default&quot;,&quot;image_generation&quot;:{&quot;imageWidth&quot;:&quot;&quot;,&quot;imageHeight&quot;:&quot;&quot;,&quot;thumbImageWidth&quot;:&quot;&quot;,&quot;thumbImageHeight&quot;:&quot;&quot;},&quot;thumbs&quot;:{&quot;thumbWidth&quot;:96,&quot;thumbHeight&quot;:72},&quot;video&quot;:[],&quot;width&quot;:&quot;100%&quot;,&quot;height&quot;:500,&quot;autoScaleSlider&quot;:&quot;true&quot;,&quot;autoScaleSliderWidth&quot;:1000,&quot;autoScaleSliderHeight&quot;:600,&quot;imageScaleMode&quot;:&quot;fill&quot;,&quot;controlNavigation&quot;:&quot;none&quot;,&quot;arrowsNavAutoHide&quot;:&quot;false&quot;,&quot;globalCaption&quot;:&quot;true&quot;,&quot;controlsInside&quot;:&quot;false&quot;}'>\n<div class=\"rsContent\">\n  <img class=\"rsImg\" src=\"https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Displacements_ita_1-1024x682.jpg\" alt=\"Migranti tunisini che salgono sulla nave quarantena a Lampedusa appena usciti dall\u2019hotspot. Lampedusa, 2021.\"\/>\n  \n  \n  \n<\/div>\n<div class=\"rsContent\">\n  <img class=\"rsImg\" src=\"https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Displacements_ita_4-1024x682.jpg\" alt=\"Migranti tunisini che salgono sulla nave quarantena a Lampedusa appena usciti dall\u2019hotspot. Lampedusa, 2021.\"\/>\n  \n  \n  \n<\/div>\n<div class=\"rsContent\">\n  <img class=\"rsImg\" src=\"https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Displacements_ita_3-1024x682.jpg\" alt=\"Migranti tunisini che salgono sulla nave quarantena a Lampedusa appena usciti dall\u2019hotspot. Lampedusa, 2021.\"\/>\n  \n  \n  \n<\/div>\n<div class=\"rsContent\">\n  <img class=\"rsImg\" src=\"https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Displacements_ita_2-1024x682.jpg\" alt=\"Migranti tunisini che salgono sulla nave quarantena a Lampedusa appena usciti dall\u2019hotspot. Lampedusa, 2021.\"\/>\n  \n  \n  \n<\/div>\n\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>IAM<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Hai fatto politica prima. Secondo te la fotografia, la documentazione, una certa vista sulle cose possono essere un modo pi\u00f9 efficace per cambiare le cose?<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>FB<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>E strano perch\u00e9 quando si parla d\u2019arte \u00e8 come se si parlasse di qualcosa di astratto. Ma rispetto a quanto incide politicamente l\u2019arte, a quel punto non diventa pi\u00f9 astratto e la cosa pi\u00f9 concreta che puoi fare. Invece quando fai politica ci sono dei tempi di gestazione politici. Invece con la fotografia, con l&#8217;arte e con la cultura l&#8217;impatto \u00e8 immediato perch\u00e9 quel pugno \u00e8 lo stomaco che noi cerchiamo quando facciamo un&#8217;immagine e quindi sicuramente la fotografia. Non faccio pi\u00f9 politica nel modo canonico ma faccio politica attraverso la fotografia e secondo me \u00e8 molto pi\u00f9 efficace, anche perch\u00e9 non hai un pregiudizio iniziale. Quando tu incontri un politico hai un pregiudizio iniziale, se incontri un artista o se incontri un&#8217;opera quel pregiudizio non c\u2019\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p>Per\u00f2 se non avessi fatto politica avrei avuto molti meno contatti perch\u00e9 ero nell&#8217;organismo nazionale del mio partito ed avevo incontri con persone di tutto il mondo.<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>IAM<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Quindi il tuo consiglio per giovani fotografi \u00e8 di fare politica prima?<\/p>\n\n\n\n<p><br><strong>F.B.<\/strong><br><br>Il mio consiglio ai giovani fotografi \u00e8 di informarsi. Vedo molti lavori fatti su soggetti simili al mio da persone che per\u00f2 di base non sanno nulla. Per esempio, mi sono rifiutato di salire su una nave di soccorso finch\u00e9 non avessi attraversato un pezzo di deserto, ho detto prima vado in Africa poi vedr\u00f2 la nave di soccorso. E infatti l&#8217;ho fatto nel 2019 quando i miei colleghi l&#8217;hanno fatto nel 2016. Non c&#8217;\u00e8 niente di sbagliato in nessuna delle due cose, ma c&#8217;\u00e8 una narrazione completamente diversa. La maggior parte dei fotografi rappresenta il migrante come una vittima. Nelle mie foto ho ho fatto sul mediterraneo i migranti sono rappresentati come eroi epici, io non ho pensato poverini sono in mezzo al mare. Ho pensato minchia questi hanno attraversato il deserto, hanno attraversato i posti di blocco di merda che vedevo io. Questi sono stati ad Agadez senza mangiare polvere, sono molto meglio di me, molto meglio di chiunque \u2013 sono dei supereroi. Quella \u00e8 stata la mia narrazione ma se non fossi andato ad Agadez in Africa non avrei mai capito questa cosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La curatrice Izabela Anna Moren in conversazione con il fotografo Francesco Bellina IAM ll tema della migrazione quando ha iniziato a interessarti, in quale maniera e perch\u00e9? 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