{"id":3538,"date":"2023-05-25T12:04:45","date_gmt":"2023-05-25T10:04:45","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/non-categorizzato\/irene-coppola-fire-works-mammelloni\/"},"modified":"2023-07-13T14:14:45","modified_gmt":"2023-07-13T12:14:45","slug":"irene-coppola-fire-works-mammelloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/non-categorizzato\/irene-coppola-fire-works-mammelloni\/","title":{"rendered":"\u201cMia nonna mi ha detto che dopo la seconda guerra mondiale hanno buttato molte cose a mare, soprattutto case\u2026\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Irene Coppola ha iniziato la sua ricerca artistica sulla costa sud-orientale di Palermo nel 2017 in collaborazione con l&#8217;Ecomuseo Mare Memoria Viva. Da allora ha riscoperto luoghi incompiuti e apparentemente abbandonati come il lungomare romagnolo e l&#8217;anfiteatro di Acqua dei Corsari chiamato &#8220;Teatro del Sole&#8221;. Ha iniziato a familiarizzare con i materiali abbandonati come rifiuti sulla costa per decenni e che ora, a strati, riflettono la storia del quartiere e il disastro urbanistico causato dall&#8217;abusivismo edilizio e dalla speculazione edilizia noto come &#8220;Sacco di Palermo&#8221;. Durante le sue passeggiate su questa spiaggia negata, ha fatto incontri inaspettati con persone che utilizzano questo luogo apparentemente disabitato: prendendo il sole, addestrando cavalli, giocando a carte, facendo fal\u00f2 o addirittura proiettando film.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ir-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3569\" srcset=\"https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ir-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ir-300x169.jpg 300w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ir-768x432.jpg 768w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ir-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ir-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Per Between Land and Sea, Irene Coppola costruisce una scultura modulare fatta di scarti di fuochi d&#8217;artificio trovati sulla spiaggia e ricorda i modi locali di celebrare eventi collettivi di diverso tipo. Sulla collina, i cosiddetti &#8220;Mammelloni&#8221; dietro l&#8217;Ecomuseo, la scultura FIRE-WORKS diventa un luogo di incontro improvvisato durante il festival. La piattaforma sociale ospiter\u00e0 un&#8217;assemblea domenica sera, in cui Coppola presenter\u00e0 e discuter\u00e0 i risultati intermedi del suo studio con gli abitanti della zona, i cittadini di Palermo, gli esperti locali e il pubblico internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ire-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3570\" srcset=\"https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ire-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ire-300x169.jpg 300w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ire-768x432.jpg 768w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ire-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/ire-2048x1152.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>&#8220;Mia nonna mi ha detto che dopo la seconda guerra mondiale hanno buttato molte cose a mare, soprattutto case\u2026&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel maggio del 2023, Irene Coppola, in collaborazione con il regista Ruben Monterosso, ha iniziato le riprese del film documentario MAMMELLONI, un ritratto della costa principale di Palermo attraverso i suoi abitanti. Ci hanno permesso di stampare le trascrizioni di alcuni dei primi incontri e delle riunioni preparatorie nel nostro catalogo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>[Elvira_Romagnolo 26.04.2023 ]<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elvira<\/strong>: \u00c8 bello anche che vedo qua (perch\u00e9 non siamo mica tutto quanti.\u2026) Vedo che in questi giorni di festa, il 25 aprile, viene la gente che fa il picnic, e qualche volta sono anche delle persone a posto che mangiano, arrostiscono e portano via il sudicio. Ma a me mi fa piacere, gioia! Va bene, va bene. L\u2019importante che abbiano rispetto per l\u2019ambiente. Qualche volta qualcuno ce l\u2019ha. Poi c&#8217;\u00e8 anche in estate qualcuno che viene a cantare le serenate con una fisarmonica si siedono nelle panchine e cantano e suonano, caratteristico e molto piacevole.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ruben<\/strong>: Ti raccontiamo questa cosa. Noi abbiamo conosciuto un gruppo di ragazzine che vengono qui accompagnate dalle madri, gi\u00e0 abbiamo avuto un incontro con loro. E queste ragazzine fanno proprio quello che dicevi tu, loro vengono qua perch\u00e9 non hanno altri posti perch\u00e9 non hanno dove potersi incontrare tra giovani. Loro si fanno le loro passeggiate, giocano eccetera eccetera e si portano sempre dietro un sacchettino e dove sono, mentre giocano, puliscono.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Irene<\/strong>: 13 anni hanno\u2026si vogliono prendere cura del loro territorio perch\u00e9 dicono \u201cNoi abitiamo qua\u201d. Ruben: \u201c\u00e8 nostro!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elvira<\/strong>: Ma certo, qui \u00e8 il giardino e il terrazzo, \u00e8 il nostro uscire fuori.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Irene<\/strong>: D\u2019altronde a Palermo, non \u00e8 che ci sono tanti spazi pubblici, no? Questo \u00e8 uno spazio pubblico troppo importante.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elvira<\/strong>: Ma ti dico a me fa molto piacere\u2026c\u2019\u00e8 l\u2019anziano, c&#8217;\u00e8 il bambino, c&#8217;\u00e8 quello giovane appena sposato quindi\u2026Queste famiglie numerose che si mettono insieme: la mamma, il genero, la nuora, la consuocera e fanno un po&#8217; una tavolata\u2026 Beh arrostiscono, ma a me mi fa piacere, ma che cosa mi rompono a me che si mettono ad arrostire l\u00e0? [\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Irene<\/strong>: Facciamo questo incontro prima che parti, che ne dici? Sei parte di questo gruppo?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Elvira<\/strong>: Proviamo, proviamo. Mi piacerebbe poter dare una voce a questo posto perch\u00e9 appunto come vi dicevo possa tornare com&#8217;era un tempo addietro, perch\u00e9 qua era molto rinomato tesoro, non c&#8217;era Mondello che reggeva. Scusami eh? Non c\u2019era Modello che reggeva!<\/p>\n\n\n\n<p>[Giulia_Romagnolo 20.04.2023 ]<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giulia P.<\/strong>: [\u2026] Dice che quella immondizia sta nella parte del demanio marittimo e la Rap non ci pu\u00f2 mettere mano. Ma un potemu fare finta che sia nanticchia chi\u00f9 in qua? ma cose da pazzi, cose da pazzi! [\u2026] Ci tenevo sempre a scendere mare, perch\u00e9 qui c&#8217;abbiamo la pietra alba che era lo scoglio famoso a suo tempo perch\u00e9 era\u2026. il mare arrivava fino alla strada quindi per raggiungere a nuoto la pietra Alba dovevi essere un buon nuotatore per cui, per dire io, la prima volta che sono riuscita ad arrivare da sola a nuoto alla Pietra Alba ho detto \u201cEcco! Adesso sono una buona nuotatrice\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Irene<\/strong>: Ma perch\u00e9 si chiama Pietra Alba?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giulia P.<\/strong>: Allora anticamente questa zona si chiamava \u201cMustazzola\u201d perch\u00e9 ci sono questi scogli piatti come una musstazola e quello scoglio credo che si chiamasse scoglio Gaipa, Non so perch\u00e9, per come. Chi lo ha ribattezzato Pietra Alba \u00e8 stato mio padre, ma mio padre era poeta, scrittore, pittore [\u2026] E lui poi, in un&#8217;altra poesia scrive pure &#8220;nelle mie vene scorre sangue di alghe marine\u201d, quindi lui nelle sue vene e di conseguenza in quelle mie e di mio fratello, c&#8217;\u00e8 sempre questo sangue di alghe marine. Avevo il sangue verde, non blu, verde!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Irene<\/strong>: E voi da bambini praticamente eravate sempre li (allo stabilimento)\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giulia P.<\/strong>: [\u2026] quando ero piccola, ero monella, mio fratello era buono, tranquillo, io tutto il contrario, quindi mi mettevo sempre nei guai, combinavo guai! Mia madre, poveretta, doveva sempre tenermi d\u2019occhio. Quando mi portava allo stabilimento poteva stare tranquilla, anche se non mi seguiva lei, perch\u00e9 tutto lo stabilimento era l\u00ec protettivo nei miei confronti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Irene<\/strong>: Era come una grande famiglia!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giulia P.<\/strong>: Era come una grande famiglia. [\u2026]<br>Adesso vi faccio vedere una cosa perch\u00e9 \u00e8 troppo forte, \u00e8 una foto di quand&#8217;ero bambina io. Ma allo stabilimento. Vi faccio vedere che faccia!<\/p>\n\n\n\n<p>[Asia, Erika, Maira_Sperone 07.05.2023 ]<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maira<\/strong>: Se \u00e8 per questo in estate si mettono ad arrostire<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Erika<\/strong>: Ah sisi ci sono le capanne!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Asia<\/strong>: In estate si fanno le capanne abusive<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maira<\/strong>: Vengono a dormire qua con le tende<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Asia<\/strong>: Ma dico se devi fare una cosa del genere falla a Modello no qua!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ruben<\/strong>: Eh a Modello non glielo permettono\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>[\u2026]<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maira<\/strong>: Che poi qua si trovano un sacco di cose! Pi\u00f9 in la c\u2019\u00e8 tipo un pezzo di marciapiede tanto\u2026 Irene: Voi dite quello con le mattonelle colorate?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maira<\/strong>: No no \u00e8 proprio un marciapiede per\u00f2 secondo me pi\u00f9 vecchio\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marika<\/strong>: Una volta mia nonna mi ha detto che dopo la seconda guerra mondiale hanno buttato molte cose a mare, soprattutto case\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Irene<\/strong>: Tutti i residui di questi bombardamenti\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maira<\/strong>: Si trovano anche bambole, scarpe\u2026 scarpe ovunque!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Irene<\/strong>: La cosa pi\u00f9 bella che avete trovato?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Maira<\/strong>: Forse la calamita\u2026<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Marika<\/strong>: ..che l\u2019ho presa io, ancora ce l\u2019ho a casa sul frigorifero.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Irene<\/strong>: E cosa c\u2019era stampato?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tutte<\/strong>: Era un faro!<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><em>Artista: Irene Coppola \/ Registi: Irene Coppola, Ruben Monterosso \/ A cura di: Eva-Maria Bertschy&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Produzione: Letizia Gullo&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>In collaborazione con Ecomuseo Mare Memoria Viva<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:30px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p style=\"font-size:16px\">With the support of:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"273\" src=\"https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gt-2-1024x273.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3562\" srcset=\"https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gt-2-1024x273.jpg 1024w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gt-2-300x80.jpg 300w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gt-2-768x205.jpg 768w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gt-2-1536x410.jpg 1536w, https:\/\/studiorizoma.org\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/gt-2-2048x546.jpg 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Irene Coppola ha iniziato la sua ricerca artistica sulla costa sud-orientale di Palermo nel 2017 in collaborazione con l&#8217;Ecomuseo Mare Memoria Viva. 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