{"id":1861,"date":"2022-11-23T11:20:55","date_gmt":"2022-11-23T10:20:55","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/?p=1861"},"modified":"2023-01-05T16:50:58","modified_gmt":"2023-01-05T15:50:58","slug":"sepake-angiama-trasformazione-circolare-del-sapere-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/non-categorizzato\/sepake-angiama-trasformazione-circolare-del-sapere-2\/","title":{"rendered":"Sepake Angiama: Trasformazione circolare del sapere"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-size:15px\">Estratto da un discorso tenuto da Sepake Angiama a Palermo il 3 giugno 2022<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Quali sono le forme di educazione che avvengono al di fuori delle istituzioni e in che modo potrebbero essere replicate all&#8217;interno degli spazi istituzionali? Uso spesso la forma del cerchio per far incontrare e scambiare le persone, anche all&#8217;interno degli spazi istituzionali. Ci\u00f2 che trovo davvero bello \u00e8 che permette di trasferire e trasformare la conoscenza e di restituirla all&#8217;educatore. Penso molto alle forme di educazione non estrattiva e in relazione agli esempi di restituzione, soprattutto come persona che proviene da una diaspora, penso spesso ai modi in cui questi oggetti hanno offerto conoscenza, ma gran parte del loro contesto &#8211; la separazione dalla terra, dalla gente e dalla lingua &#8211; permette di interpretarli solo come oggetti e non come parte di una sorta di ecosistema. Non fanno pi\u00f9 parte di rituali e pratiche quotidiane e spesso viene negata la loro funzione. Inoltre, questi oggetti non sono mai stati lasciati morire. Non tutti gli oggetti devono essere conservati. C&#8217;\u00e8 qualcosa nella morte degli oggetti che permette la riproduzione della conoscenza attraverso il rifacimento degli oggetti &#8211; ma questa separazione e la successiva conservazione equivalgono ad un&#8217;interruzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel pensare all&#8217;accesso alla conoscenza e ai modi in cui essa circola, riconosciamo che c&#8217;\u00e8 molto potenziale nell&#8217;immaginare il futuro e il modo in cui deve essere rivendicato. Lavoriamo con i nostri studenti per pensare a forme di azione e di cambiamento, vogliamo che riconoscano la loro agency. Poich\u00e9 spesso le strutture istituzionali sono molto brave a creare una sorta di controllo delle voci, cerchiamo invece di chiedere: &#8220;Come potreste usare la vostra voce collettivamente per creare un movimento o un cambiamento?&#8221;. Qualcosa che ovviamente troviamo nella storia, ma anche oggi, \u00e8 una sorta di esaurimento e un po&#8217; di apatia, il che significa che i cambiamenti che stanno avvenendo non sono necessariamente quelli che ci fanno sentire come se le nostre voci fossero ascoltate collettivamente. Ho pensato a questo aspetto in relazione alla restituzione degli oggetti. Che aspetto potrebbero avere la riparazione e la cura nell&#8217;educazione? L&#8217;educazione fornisce una piattaforma e uno strumento per il cambiamento sociale e per l&#8217;incontro tra le persone. Che tipo di cambiamento porter\u00e0 l&#8217;azione di restituire qualcosa nel modo in cui guardiamo i nostri musei, nel modo in cui parliamo degli oggetti che ci sono e di quelli che non ce la fanno a essere restituiti? Si tratta di conversazioni difficili da affrontare e occorre una sensibilit\u00e0 autentica per quanto riguarda il modo in cui queste conversazioni vengono condotte. Per quanto riguarda il riconoscimento delle voci, mi chiedo quali siano i testimoni di quegli oggetti, cosa abbiano visto e chi li rappresenti. Ho pensato al ruolo del negromante, del mediatore, che parla per gli oggetti dei morti. E mi chiedo se esista una misura consultiva per chiedere agli oggetti cosa vogliono &#8211; qualunque sia l&#8217;aspetto di questa procedura.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:15px\">Immagine: Sanchayan Ghosh, professore associato del Kala Bhavana di Santiniketan, guida gli esercizi con i partecipanti al raduno di disimparazione Under The Mango Tree.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:15px\"><a href=\"https:\/\/experimentaleducationprotocol.com\/wp-content\/uploads\/photo-gallery\/Sepake1.jpg\"><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Estratto da un discorso tenuto da Sepake Angiama a Palermo il 3 giugno 2022 Quali sono le forme di educazione che avvengono al di fuori delle istituzioni e in che modo potrebbero essere replicate all&#8217;interno degli spazi istituzionali? 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