{"id":7127,"date":"2026-11-03T10:45:50","date_gmt":"2026-11-03T09:45:50","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/?post_type=event&#038;p=7127"},"modified":"2026-11-03T10:47:38","modified_gmt":"2026-11-03T09:47:38","slug":"tewa-barnosa-in-collaborazione-con-ghenwa-nware-abou-fayad-rumors-in-the-roots-ghosts-in-the-garden-francesca-heart-live","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/eventi\/tewa-barnosa-in-collaborazione-con-ghenwa-nware-abou-fayad-rumors-in-the-roots-ghosts-in-the-garden-francesca-heart-live\/","title":{"rendered":"Tewa Barnosa in collaborazione con ghenwa (nwar\u00e9) abou fayad \u2013 Rumors in the Roots, Ghosts in the Garden + Francesca Heart LIVE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il silfio, un\u2019antica pianta originaria della Libia, \u00e8 storicamente considerato il primo caso documentato di estinzione causata dall\u2019essere umano. La performance ne evoca il ritorno attraverso una riflessione sulla \u00abprofezia come politica\u00bb, intrecciando mito, memoria e le storie nascoste del fascismo italiano. Una composizione di recitazioni, paesaggi sonori e immagini d\u2019archivio e immaginarie, realizzata con l\u2019artista Dina Jereidini. Il lavoro rende omaggio alle tradizioni orali amazigh e alla poesia beduina, attraverso le memorie dei sopravvissuti ai campi di concentramento italiani in Libia, attivi tra il 1911 e il 1942.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Biglietto unico: 12 \u20ac<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bio | Tewa Barnosa<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Tewa Barnosa (1998) \u00e8 un\u2019artista interdisciplinare e operatrice culturale che vive e lavora tra Tripoli e Amsterdam. La sua pratica attraversa installazione, pittura, film, opere sonore e performance. Il suo lavoro indaga le forme di violenza spaziale e infrastrutturale, le tecnologie fasciste e le memorie ereditate da territori, persone e specie che sopravvivono alle conseguenze di continuit\u00e0 genocidarie ed ecologiche. Ha frequentato l\u2019Institute of Sonology del Royal Conservatoire dell\u2019Aia nel 2024\u20132025 ed \u00e8 stata artista in residenza presso la Rijksakademie van beeldende Kunsten dal 2021 al 2023.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bio | ghenwa (nwar\u00e9) abou fayad<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">ghenwa (nwar\u00e9) abou fayad \u00e8 un\u2019artista e performer libanese che lavora tra suono, installazione e pratiche collettive. La sua ricerca esplora linguaggio, storia orale, ripetizione e narrazioni sociopolitiche attraverso il racconto e l\u2019improvvisazione, concependo la performance come un archivio vivente plasmato dalla memoria e dall\u2019esperienza incarnata. In Rumors in the Roots, Ghosts in the Garden, compone un paesaggio sonoro dal vivo e interpreta canti in omaggio alla resistenza poetica nei campi di concentramento in Libia, attraverso le figure di Fatma Uthman (1928) e Rajab Buhwaish (1932).<\/span><\/p>\n<p><b>Francesca Heart \u2013 Live<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La musica di Francesca Heart \u00e8 una visione onirica in cui antiche suggestioni mediterranee incontrano immaginari digitali. La sua ricerca attraversa fantasia, fragilit\u00e0 e dimensioni grottesche del mare. Ispirandosi alle colonne sonore degli anni Ottanta e ai paesaggi dei videogiochi dei primi anni Duemila, intreccia elettronica sperimentale, voce e sintetizzatori avvolgenti. Il suo suono \u00e8 intimo e ultraterreno, inquietante e sereno. Le tonalit\u00e0 ipnotiche della conchiglia conducono l\u2019ascoltatore in una dimensione sonora misteriosa, quasi mitologica, che sembra emergere dalle profondit\u00e0 marine e dagli spazi remoti del cosmo, sospendendo il tempo. Evento in collaborazione con Iperibleo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Bio | Francesca Heart<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Francesca Heart \u00e8 una compositrice, produttrice e performer italiana, candidata ai Grammy. Con radici vulcaniche e marine nel Sud Italia, la sua musica intreccia paesaggi emotivi ispirati alla mitologia mediterranea. La sua ricerca produttiva comprende Eurybia e Sphinx Nouvelle, pubblicati dall\u2019etichetta statunitense Leaving Records. I suoi lavori hanno ricevuto riconoscimenti da Pitchfork, Vogue Italia e Bandcamp Daily per la fusione visionaria di ambient, forme cerimoniali ed elettronica. Ha collaborato con artisti come Kamasi Washington, Carlos Ni\u00f1o, Saul Williams e Vica Pacheco, attraversando musica sperimentale, performance art e installazione.<\/span><\/p>\n","protected":false},"featured_media":7128,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/event\/7127"}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/event"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/event"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}