{"id":6991,"date":"2026-10-21T09:04:35","date_gmt":"2026-10-21T07:04:35","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/?post_type=event&#038;p=6991"},"modified":"2026-10-21T11:07:09","modified_gmt":"2026-10-21T09:07:09","slug":"between-land-and-sea-2026-sedimenti-del-futuro","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/eventi\/between-land-and-sea-2026-sedimenti-del-futuro\/","title":{"rendered":"BETWEEN LAND AND SEA 2026 &#8211; Sedimenti del Futuro"},"content":{"rendered":"<p><b>Ci sono luoghi che non scorrono. Trattengono. Accumulano. Restano.<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Dal <\/span><b>19 al 22 novembre 2026<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, il Teatro Garibaldi ospita <\/span><b>BETWEEN LAND AND SEA \u2013 Sedimenti del Futuro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, il festival a cura di <\/span><b>Fondazione Studio Rizoma<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che inaugura una nuova riflessione sul Mediterraneo, sui territori e sulle forme attraverso cui il presente si deposita e continua a trasformarsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In un tempo che privilegia la velocit\u00e0, il consumo e la semplificazione, il festival sceglie di lavorare sul <\/span><b>tempo lungo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: sui gesti ripetuti, sulle memorie, sugli spazi e beni comuni, sulle relazioni e sulle forme che emergono lentamente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nato in continuit\u00e0 con la nuova stagione del Teatro Garibaldi e con i dialoghi avviati da Fondazione Studio Rizoma nel 2025 attorno al Mediterraneo, all\u2019ecologia e all\u2019architettura, <\/span><b>BETWEEN LAND AND SEA<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> considera il Mediterraneo non soltanto come una linea di transito, ma come uno spazio di sedimentazione: un archivio vivo in cui storie diasporiche, rituali, minoranze linguistiche, memorie antifasciste, tradizioni riscritte e tensioni contemporanee continuano a stratificarsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">A questa prospettiva si affianca una dimensione <\/span><b>trans-isolana<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: un pensiero \u201cacquapelagico\u201d che mette in relazione Sicilia, Canarie, Grecia, Tunisia, Palestina e altri arcipelaghi reali e simbolici. Non l\u2019acqua come superficie, ma le connessioni profonde che attraversano i territori, le rotte invisibili, le traiettorie migranti del suono, delle idee e delle persone.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il festival si costruisce come un insieme di <\/span><b>presenze, pi\u00f9 che di eventi<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Processi che richiedono tempo, opere che si trasformano, ritorni, ascolti e incontri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il pubblico non \u00e8 chiamato semplicemente a consumare un\u2019esperienza, ma a <\/span><b>sostare, condividere, entrare in relazione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> con ci\u00f2 che accade e contribuire alla sua costruzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Gli artisti e le artiste invitate lavorano sui resti e sulle risonanze attraverso linguaggi diversi: <\/span><b>musica, filosofia, cinema, scrittura e arti visive<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Archivi sonori, pratiche decoloniali, riscritture della tradizione, dialoghi tra elettronica e memoria, tra voce e inconscio, tra tecnologia e ritualit\u00e0 diventano strumenti per interrogare il presente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In questo percorso, anche la scienza, la cultura e l\u2019ecologia entrano in dialogo con le pratiche artistiche come <\/span><b>forme di attenzione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: modi di osservare, ascoltare e misurare le trasformazioni dei territori e delle comunit\u00e0 che li abitano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il sapere che emerge \u00e8 necessariamente situato, incompleto e attraversato dal dubbio. \u00c8 proprio nella sua capacit\u00e0 di restare aperto, di nominare le forze che attraversano corpi e territori e di costruire strumenti critici che trova la propria forza.<\/span><\/p>\n<p><b>Sedimenti del Futuro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> ci invita cos\u00ec a vivere ci\u00f2 che resta, non per nostalgia, ma per interrogare ci\u00f2 che pu\u00f2 ancora emergere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Quattro giorni a Palermo per incontrarsi, ascoltare, attraversare linguaggi e territori e immaginare <\/span><b>altre possibilit\u00e0 di coesistenza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: pi\u00f9 complesse, pi\u00f9 riflessive, pi\u00f9 consapevoli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il programma completo e tutte le informazioni sugli appuntamenti saranno comunicati a breve.<\/span><\/p>\n","protected":false},"featured_media":7000,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/event\/6991"}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/event"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/event"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}