{"id":6768,"date":"2026-05-28T12:25:22","date_gmt":"2026-05-28T10:25:22","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/?post_type=event&#038;p=6768"},"modified":"2026-05-28T12:25:22","modified_gmt":"2026-05-28T10:25:22","slug":"presentazione-asnam-di-georges-salameh","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/eventi\/presentazione-asnam-di-georges-salameh\/","title":{"rendered":"Presentazione &#8220;ASNAM&#8221; di Georges Salameh"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Sabato 6 giugno 2026, alle ore 18.00, <strong>\u00c9glise<\/strong>,\u00a0 in collaborazione Fondazione Studio Rizoma, ospita la presentazione di <strong><em>\u201cASNAM\u201d<\/em><\/strong>, ultimo libro fotografico di <strong>Georges Salameh<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019incontro assume la consueta forma del tableau vivant, dispositivo di restituzione che unisce immagini, parola e spazio e che da tempo caratterizza le modalit\u00e0 di condivisione dei progetti fotografici a \u00c9glise. Un formato che privilegia la dimensione processuale del lavoro artistico e rende visibili genealogie, scelte, tensioni e possibilit\u00e0 dell\u2019immagine contemporanea.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Partendo da una ricerca avviata nel 2009 durante i suoi ritorni in Libano, il progetto &#8220;ASNAM&#8221; di Georges Salameh indaga la proliferazione di statue religiose cristiane all\u2019interno del paesaggio urbano e rurale libanese contemporaneo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Cristi, Madonne, santi e angeli, inizialmente osservati fuori dai tradizionali luoghi di culto, compaiono progressivamente lungo strade, quartieri e villaggi, diventando presenze sempre pi\u00f9 diffuse e monumentali in un territorio ancora attraversato dalle tracce della guerra civile e dalle tensioni identitarie, religiose e settarie del presente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Attraverso un lungo processo di osservazione e attraversamento del territorio, Salameh costruisce una riflessione che intreccia dimensione politica, spirituale e autobiografica. Le immagini diventano cos\u00ec il luogo di un confronto con il proprio \u201critorno mancato\u201d nel paese d\u2019origine e con le memorie della comunit\u00e0 cristiana in cui \u00e8 cresciuto, assumendo lo sguardo distante e insieme intimo dell\u2019auto-esiliato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il progetto prende forma come un archivio visivo e affettivo composto da fotografie, icone sacre, testi e appunti raccolti nel corso di sedici anni, fino a configurarsi come una sorta di libro di preghiere contemporaneo: uno spazio di contemplazione e conversazione attraversato dal lutto, dalla memoria e dalla ricerca di nuove forme del sacro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il titolo, &#8220;ASNAM&#8221; \u2014 termine arabo che indica gli idoli e le statue pagane \u2014 richiama la tensione tra devozione e idolatria, presenza religiosa e costruzione simbolica, restituendo una riflessione sul rapporto tra immagine, fede e paesaggio nel Libano postbellico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La presentazione si inserisce nella collaborazione tra <strong>\u00c9glise<\/strong> e la <strong>Scuola di Restanza e Futuro<\/strong>, che nel 2026 co-costruiscono la stagione <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>CorpiFuturiTerritor<\/strong>i<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, una programmazione che intreccia ricerca artistica, formazione e momenti pubblici.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Bio Georges Salameh<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Nato a Beirut nel 1973, Georges Salameh \u00e8 un artista visivo e regista. Ha vissuto a Beit Mery, Atene, Larnaca, Il Cairo e Palermo. Dal 1998 crea installazioni video e fotografiche, e realizza documentari e film d\u2019autore. Il suo lavoro e le sue ricerche sono esperienziali, modellati attorno al concetto di sedimentazione, sia in senso fisico che metafisico, attraverso una comparazione creativa tra realt\u00e0, linguaggi e narrazioni. Le sue materie prime sono archivi, registrazioni, ricostruzioni, gesti, esperienze peripatetiche e un senso dell\u2019ascolto e dell\u2019udito. I suoi progetti vengono realizzati su lunghi periodi di tempo. I suoi racconti somigliano pi\u00f9 a una lettera a un amico, parole dette o non dette, tutte fluttuanti verso la corrente dell\u2019oblio. Anche l\u2019oblio lascia dei sedimenti, sulla superficie delle citt\u00e0 e nelle profondit\u00e0 dei mari. Con il tempo, questi sedimenti possono persino diventare memoria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><b>Scheda tecnica del libro<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;ASNAM&#8221; \u00e8 un libro di fotografie e note peripatetiche di Georges Salameh, arricchito dal racconto breve &#8220;L\u2019Homme de la Montagne&#8221; dello scrittore Oliver Rohe e da un testo conclusivo della curatrice Natasha Christia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il volume, progettato da CHORA ATELIER e stampato da Kostopoulos Printing House, \u00e8 pubblicato da MeMS\u00e9A (Atene, 2025).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Realizzato in edizione limitata di 350 copie firmate e numerate, &#8220;ASNAM&#8221; si presenta come un hardcover cucito a filo refe con rilegatura in tela e lettering in bronzo. Il libro conta 212 pagine, in formato cm 14\u00d719, ed \u00e8 pubblicato in francese, inglese e arabo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La pubblicazione \u00e8 stata realizzata con il supporto di AFAC \u2014 Arab Fund for Arts and Culture.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><b>Cosa \u00e8 il tableau vivant<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il tableau vivant \u00e8 una modalit\u00e0 di presentazione attiva del lavoro fotografico. Non si configura come una semplice conferenza, ma come un momento di attraversamento del processo creativo: un dispositivo che mette in relazione immagini, narrazione e spazio, rendendo visibili scelte, passaggi, dubbi e trasformazioni che accompagnano la costruzione di un progetto. In questa prospettiva, la presenza dell\u2019autor\u0259 e quella del pubblico fanno parte del dispositivo stesso, attivando una relazione orizzontale e una comprensione pi\u00f9 profonda della ricerca.<\/span><\/p>\n","protected":false},"featured_media":6770,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/event\/6768"}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/event"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/event"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6770"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}