{"id":2203,"date":"2023-01-27T12:48:49","date_gmt":"2023-01-27T11:48:49","guid":{"rendered":"https:\/\/studiorizoma.org\/event\/the-time-for-denial-is-over-in-berlin\/"},"modified":"2023-01-27T14:59:06","modified_gmt":"2023-01-27T13:59:06","slug":"the-time-for-denial-is-over-in-berlin","status":"publish","type":"event","link":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/eventi\/the-time-for-denial-is-over-in-berlin\/","title":{"rendered":"THE TIME FOR DENIAL IS OVER a Berlino"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"font-size:15px\"><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/hebbel-am-ufer-tickets.reservix.de\/p\/reservix\/event\/2041325\" target=\"_blank\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:25px\">Dagli anni Sessanta, un movimento di artisti, intellettuali e attivisti riuniti in rete a livello globale si \u00e8 sempre battuto per la restituzione dei beni culturali africani e dei resti ancestrali come parte integrante della decolonizzazione post-indipendenza. Dopo un lungo periodo di stasi, il dibattito sulla restituzione ha subito un&#8217;accelerazione negli ultimi anni, con esempi come quello dei Tesori di B\u00e9hanzin alla Repubblica del Benin o dei Bronzi del Benin alla Nigeria. Innumerevoli iniziative di artisti e istituzioni culturali sono nate in tutto il mondo per promuovere e accompagnare questo processo di restituzione. In questo momento storico, GROUP50:50 invita artisti, attivisti e pensatori europei e africani a discutere ulteriormente le basi di un movimento di restituzione transnazionale.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Dopo gli incontri a Palermo e a Lipsia, discuteranno del significato del patrimonio culturale immateriale e della musica per il processo di restituzione in una serie di conferenze, spettacoli e proiezioni a Berlino. Cosa succede a tutte le conoscenze e le musiche estratte da missionari, etnografi, venditori e funzionari delle potenze coloniali, che sono state rinchiuse negli archivi europei? Come si possono rendere nuovamente accessibili alle popolazioni dei Paesi e delle regioni africane di cui rappresentano il patrimonio? Come possono i musicisti e gli artisti che lavorano tra i continenti confrontarsi con questo patrimonio? E come evitare che gli stessi meccanismi di estrazione e appropriazione violenta di conoscenze e pratiche culturali si riproducano oggi in forma diversa?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><em>The Time For Denial is Over <\/em>\u00e8 un programma discorsivo di due giorni che accompagna la presentazione di The Ghosts are Returning, una performance musicale post-documentaria su sette scheletri pigmei portati a Ginevra dal Congo da un medico svizzero negli anni Cinquanta. Insieme al popolo congolese dei Mbuti, GROUP50:50 ha sviluppato un rituale funebre per i sette spiriti &#8211; ispirandosi alla musica tradizionale congolese, alle cerimonie funebri e ai canti polifonici dei Mbuti e ai lamenti della tradizione musicale classica &#8211; nella speranza che trovino pace.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:36px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 style=\"font-size:30px\"><strong>Programma Giorno 1<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><em><strong>Who is the Thief, Who is the Owner?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Interventi di Mwazulu Diyabanza e Sarah Imani, moderati da Eva-Maria Bertschy.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Per quanto riguarda gli oggetti culturali e i resti ancestrali presenti nei musei europei, nelle collezioni private e negli archivi universitari, si pone tutta una serie di complesse questioni legali. Chi \u00e8 il proprietario degli oggetti? Si tratta di oggetti o di esseri umani? Sono stati espropriati, presi con la forza o acquisiti legalmente? A chi devono essere restituiti? Poich\u00e9 spesso mancano informazioni essenziali per chiarire queste domande, molti sostengono lo status quo. Come si rapportano le questioni di propriet\u00e0 con i diritti culturali e i diritti umani dei popoli espropriati? Nel corso della restituzione, anche le premesse giuridiche del nostro attuale ordine mondiale sono sottoposte a una critica decoloniale. L&#8217;attivista congolese Mwazulu Diyabanza (Fronte multiculturale contro il saccheggio) e la ricercatrice Sarah Imani (ECCHR) terranno brevi interventi e parteciperanno a un dibattito moderato da Eva-Maria Bertschy.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><strong><em>The Restitution of Intangible Cultural Heritage<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Introduzione di Lars-Christian Koch<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Proiezione: <em>Sometimes it was Beautiful<\/em> di Christian Nyampeta<br>Christian Nyampeta in conversazione con Patrick Mudekereza<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Oltre ai manufatti culturali e ai resti ancestrali, gli etnografi, i collezionisti d&#8217;arte e i missionari delle ex colonie hanno anche registrato e raccolto musica e altri beni culturali immateriali per metterli a disposizione dei musei e delle universit\u00e0 europee a scopo di ricerca. Finora queste registrazioni hanno ricevuto poca attenzione nell&#8217;attuale dibattito sulla restituzione. Come rendere accessibili queste registrazioni ad artisti, musicisti e ricercatori, ma anche alle comunit\u00e0 locali di cui rappresentano il patrimonio culturale? Come ci si pu\u00f2 riappropriare di queste registrazioni? E come affrontare le conoscenze e le rappresentazioni che riproducono la violenza coloniale? Una breve introduzione del Prof. Lars-Christian Koch sar\u00e0 seguita dalla proiezione del film <em>Sometimes it was beautiful<\/em> di Christian Nyampeta e da una conversazione tra il regista e lo scrittore e curatore Patrick Mudekereza.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><strong><em>Sometimes it was Beautiful<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Film di Christian Nyampeta (2018, 40 min)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Il film di Christian Nyampeta racconta l&#8217;incontro tra un improbabile gruppo di amici che si riunisce per vedere <em>I fetischmannens sp\u00e5r<\/em> (Sulle orme dello stregone), uno dei sei film che il cineasta svedese Sven Nykvist realizz\u00f2 sul Congo tra il 1948 e il 1952. Luminari del postcolonialismo, un cineasta e un alto funzionario di un ex impero coloniale parlano delle tracce di una storia piena di dolore e dell&#8217;equilibrio della composizione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:30px\"><strong>Programma Giorno 2<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Il secondo giorno sar\u00e0 presentato <em>The Ghosts are Returning<\/em>, una performance musicale post-documentaria su sette scheletri pigmei portati a Ginevra dal Congo da un medico svizzero negli anni Cinquanta. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><strong><em>Towards Non-extractive Practices in Contemporary Music<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Conversazione e sessione di ascolto di Temporary Stored con Joseph Kamaru (KMRU) <\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Interventi di Ketan Bhatti e Pamela Owusu-Brenyah, moderato da Elia Rediger<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Ancora oggi, i musicisti del Nord globale si appropriano della musica dei Paesi del Sud globale e con essa ottengono un grande successo finanziario e professionale, mentre i creatori delle musiche o le culture di origine non ricevono n\u00e9 attenzione n\u00e9 riconoscimento. Cos\u00ec facendo, gli artisti occidentali non rispettano i diritti d&#8217;autore dei musicisti, che non possono essere applicati a causa della mancanza di basi legali o di societ\u00e0 di raccolta adeguate. Continuano cos\u00ec le pratiche estrattive degli etnomusicologi del periodo coloniale, al servizio degli archivi europei. Come possono svilupparsi nuove forme di collaborazione e favorire uno scambio equo e stimolante?<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Il sound artist Joseph Kamaru, in arte KMRU, presenter\u00e0 un intervento e una sessione di ascolto sul suo lavoro <em>Temporary Stored<\/em>, in cui l&#8217;artista si interroga sul significato degli archivi sonori per la storia della violenza coloniale. Utilizzando suoni di sintetizzatori, registrazioni sul campo e registrazioni provenienti dagli archivi del Royal Museum of Central Africa di Tervuren, l&#8217;artista si propone di riappropriarsi dei suoni che sono stati rubati. Dopo la presentazione, la curatrice Pamela Owusu-Brenyah e il compositore e musicista Kettan Bhatti presentano brevi interventi moderati dal cofondatore di GROUP50:50 Elia Rediger.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><strong><em>The Use of Music for a Decolonial culture of Remembrance (FR\/ENG)<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Performance di Fabrizio Cassol e Kojak Kossakamwe<br>Fabrizio Cassol e Kojak Kossakamwe in conversazione con Patrick Mudekereza<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">La musica svolge un ruolo centrale nelle pratiche rituali intrecciate con gli artefatti culturali nei musei europei, cos\u00ec come nell&#8217;inumazione dei resti ancestrali precedentemente conservati nei musei e negli archivi universitari. Come possono i musicisti contemporanei accompagnare la restituzione degli artefatti culturali e dei resti ancestrali e partecipare a una cultura decoloniale della memoria nelle citt\u00e0 europee e africane?<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\">Dopo una performance, i musicisti Fabrizio Cassol e Kojak Kossakamwe parlano con lo scrittore e curatore Patrick Mudekereza.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:17px\"><em>Curato da GROUP50:50 in collaborazione con CTM Festival, PODIUM Esslingen, Centre d\u2019Art Waza Lubumbashi, e Fondazione Studio Rizoma Palermo. Finanziato da German Federal Agency of Civic Education.<\/em><\/p>\n","protected":false},"featured_media":2211,"template":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/event\/2203"}],"collection":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/event"}],"about":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/event"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/studiorizoma.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}